Lunedì 16 dicembre 2019 si è svolto all'istituto Sperti l'incontro in preparazione al Natale, non solo per le ragazze, ma anche per i ragazzi dell'istituto Agosti. L'incontro è stato tenuto da don Roberto De Nardin, responsabile Pastorale giovanile..

Lunedì 16 dicembre 2019 si è svolto all'istituto Sperti l'incontro in preparazione al Natale, non solo per le ragazze, ma anche per i ragazzi dell'istituto Agosti. L'incontro è stato tenuto da don Roberto De Nardin, responsabile della Pastorale giovanile per la Diocesi di Belluno-Feltre.

Il tema principale è stato il presepe: don Roberto infatti ci ha spiegato come, in questi ultimi tempi, il presepe venga sottovalutato a tal punto da essere definito una "storiella per i bambini". Così, ci ha fatto una breve presentazione dei vari personaggi, in particolare di tre pastori: il dormiente, colui che guarda stupito il cielo e colui che offre, che porta doni al piccolo Gesù. In seguito, divisi in gruppi, abbiamo "inventato" la vita di ognuno di questi tre pastori... e presentata agli altri.

Il presepe poi diventa un motivo di incontro con l'altro e un tempo di semplicità in famiglia, a meno che quest'ultima non venga divisa: l'anno scorso, infatti, sul confine tra Messico e Stati Uniti è stato realizzato un presepe diverso, in cui ogni componente della Sacra Famiglia stava rinchiuso in una gabbia e separato da tutti gli altri, per rappresentare la situazione attuale dell'America. Esso quindi può anche essere traslato nell'attualità, nel nostro mondo d'oggi.
Infine abbiamo pregato insieme, dicendo:

Il mio Dio è fragile.
È della mia razza. E io della sua
Lui è quasi uomo e io quasi Dio.
Perché io potessi assaporare la divinità
Lui amò il mio fango.
L'amore ha reso fragile il mio Dio.
Il mio Dio ebbe fame e sonno e si riposò
E fu dolce come un bambino.
Il mio Dio fu nutrito da una madre,
ne sentì e bevve tutta la tenerezza femminile.
È difficile per tanti il mio Dio fragile.
Il mio Dio che piange,
il mio Dio che non si difende.
È difficile il mio Dio abbandonato da Dio.
Il mio Dio che deve morire per trionfare.
È difficile questo mio Dio,
questo mio Dio fragile,
per chi pensa di trionfare soltanto vincendo,
per chi si difende soltanto uccidendo,
per chi salvezza vuol dire sforzo e non regalo...
È difficile il mio Dio Fragile
per quelli che continuano a sognare un Dio
che non somigli agli uomini.

La serata è poi proseguita con la cena e diversi giochi in compagnia.
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Progetto formativo
La comunità dell’Istituto “Sperti” nel servizio educativo si propone la crescita umana, cristiana e culturale delle giovani convittrici, in collaborazione e in accordo con la famiglia.
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